Tutto quello che devi sapere sul sonno

Studiare sì o no la sera prima di un esame?

15 aprile 2021

Eterno dilemma: prima di un esame bisogna studiare o no? Inutile negarlo, la tentazione di un ripassino last minute è molto forte. Ma non sempre è utile…

Studiare sì o no la sera prima di un esame?

15 aprile 2021

TUTTO SUL SONNO

Eterno dilemma: prima di un esame bisogna studiare o no? Inutile negarlo, la tentazione di un ripassino last minute è molto forte. Ma non sempre è utile…

Cosa fare la sera prima di un esame?

Ci sono due scuole di pensiero. C’è chi non esita a dare l’ennesimo sguardo ai paragrafi più ostici e chi, di tutt’altra idea, evita qualsiasi forma di ripasso. Ansia ed esperienza aiutano a fare la scelta migliore ma esiste una regola?

Studiare sì o no la sera prima di un esame?

Hai (davvero) studiato?

Diciamoci la verità: se si vuole tentare la sorte perché lo studio non è stato attento e completo allora una ripassata è d’obbligo. È possibile iniziare a studiare di prima mattina, dopo una colazione nutriente ma leggera e sfruttando le ore in cui il cervello è più ricettivo. Vista la realistica mancanza di tempo, meglio ripassare utilizzando riassunti, mappe e appunti o facendosi aiutare da un collega, a cui ripetere gli argomenti su cui non ci si sente proprio sicuri.

Tensione al top

La sera prima di ogni esame, inutile negarlo, la tensione è al top. Anche se si è preparati. Un ripasso last minute può essere considerato sempre indispensabile per fissare certi concetti, ma prima o poi arriva il momento di fermarsi. La mente ed il fisico hanno bisogno di riprendersi e rilassarsi per arrivare “freschi” al momento della prova. Dunque, non se la prendano i più scrupolosi e perfezionisti ma, a detta degli esperti la sera prima dell’esame sarebbe meglio – condizionale d’obbligo! – evitare di stressare il cervello con lo studio ad libitum.

Niente ansia e sogni d’oro

Gli esperti del Centro di Medicina del sonno dell’IRCCS Ospedale San Raffaele Turro sostengono che l’ansia prima dell’esame è assai ricorrente negli studenti. La conseguenza dell’innalzamento dei livelli di ansia è la difficoltà a prendere sonno. Se, però, poi lo studente, non riuscendo a dormire, si alza e decide di fare un bel ripasso, commette un errore. I centri della veglia vengono infatti allertati, compromettendo la possibilità di addormentarsi.

Staccare la spina

Decidere un orario oltre il quale non andare: ecco cosa c’è di veramente proficuo. E, una volta stabilito, concedersi un po’ di salubre relax. Giacché l’obiettivo è quello di non mandare il tilt il cervello, meglio dedicarsi al proprio hobby preferito, fare una passeggiata, qualche asana o ascoltare musica. Niente ore piccole, quindi. Eventualmente, è possibile mettere in conto un ripasso veloce la mattina stessa prima dell’esame, ma sempre senza esagerare.

Cena light

Giacché preludio di una buona prestazione è il riposo di qualità, attenzione a quello che si mangia la sera prima dell’esame. Vietato saltarla causa stomaco “chiuso” per la tensione, piuttosto optare per uno spuntino light. In pratica, bene il classico connubio proteine+verdure, da accompagnare a un semplice bicchiere di acqua in cui tuffare una fetta di limone fresco. Da evitare bevande alcoliche o con caffeina. E, prima di spegnere la luce, staccare il wifi e sorseggiare una calda camomilla renderà l’arrivo del sonno più puntuale.

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Lauretta Belardelli

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