Tutto quello che devi sapere sul sonno

Sonno e malattie cardiovascolari

6 giugno 2022

Un sonno di qualità incide positivamente sulla salute e questo è risaputo. Dormire poco o dormire male o addirittura dormire poco e male, infatti, può comportare malattie cardiovascolari.

Sonno e malattie cardiovascolari

6 giugno 2022

TUTTO SUL SONNO

Un sonno di qualità incide positivamente sulla salute e questo è risaputo. Dormire poco o dormire male o addirittura dormire poco e male, infatti, può comportare malattie cardiovascolari.

Esistono vari studi secondo i quali chi soffre di disturbi del sonno può incorrere in diagnosi di ipertensione arteriosa, diabete ed obesità.

Ricerche più recenti hanno evidenziato, però, che le alterazioni del sonno sono associate al peggioramento delle malattie cardiovascolari. In particolare l’apnea ostruttiva del sonno e l’insonnia aumentano il rischio di comparsa di aritmie, aterosclerosi, malattia coronarica, scompenso cardiaco e ictus.

Sonno e malattie cardiovascolari

Il fattore di rischio principale 

L’apnea ostruttiva del sonno, associata ad un sonno breve che non supera le sei ore per notte, è uno dei maggiori fattori di rischio. Ne soffre il 5% della popolazione mondiale, che diventa il 15% quando si superano i 40 anni di età. Le cause di questo disturbo sono varie: tra le più comuni, il sovrappeso e la deviazione del setto nasale. L’apnea del sonno è un blocco temporaneo del respiro durante il sonno. Blocco che può durare diversi secondi. La gravità è data dal numero di volte in cui si verifica oltre che dalla sua durata. Russare può essere un sintomo collegato all’apnea notturna, spesso non percepito come pericoloso. L’apnea notturna, infatti, provoca una riduzione improvvisa dell’ossigenazione del sangue. Oltre a causare continui risvegli, che a loro volta comportano sonnolenza diurna. Sonno e salute, dunque, sono strettamente correlati.

Come evitare le apnee ostruttive del sonno

Per stabilire se si soffre di apnea ostruttiva del sonno detta OSAS (dall’inglese Obstructive Sleep Apnea Syndrome) bisogna eseguire una polisonnografia. Si tratta di un esame, generalmente eseguibile in un centro specializzato nella salute del sonno, che rileva le apnee e le ipopnee (si tratta di episodi di apnee notturne parziali, che non comportano un’interruzione totale del flusso respiratorio, ma soltanto una sua riduzione temporanea, solitamente di breve durata); classifica il disturbo; misura la fase del sonno in cui si verifica. Se in sovrappeso, per contrastare le apnee notturne bisogna dimagrire, meglio se con l’aiuto di un nutrizionista. Raccomandato dormire in posizione laterale e mai cenare immediatamente prima di andare a letto. Chi fuma dovrebbe smettere e anche l’assunzione di alcolici è da evitare, sicuramente prima di dormire.

Dormire di più, per migliorare la salute  

Dormire un sufficiente numero di ore, 7 o 8, è sempre raccomandabile per evitare di contrarre malattie cardiovascolari. Anche secondo la Fondazione Veronesi dormire poco è deleterio: anche in assenza di patologie pregresse è un’abitudine che comporta l’aumento dei globuli bianchi nel sangue, favorendo così un ispessimento dei vasi sanguigni. Il rischio di infarto, in questi casi, diventa più elevato.

Le evidenze scientifiche 

Nello specifico, uno  studio della Società Europea di Cardiologia condotto tra il 2006 e il 2010, ha esaminato il rapporto tra i tempi del sonno e il rischio di malattie cardiovascolari. Più di 88.000 mila i partecipanti, dai 43 ai 79 anni, in maggioranza donne, hanno condiviso i dati sull’inizio del sonno e il tempo del risveglio mediante un accelerometro da polso. I partecipanti hanno inoltre completato questionari sul proprio stile di vita, sulle personali condizioni di salute e sul fisico. Il follow-up, nei successivi cinque anni, ha riguardato un’eventuale diagnosi di malattia cardiovascolare: il 3,6% dei partecipanti ne ha sviluppata una. L’incidenza è stata più alta in quelli che andavano a letto a mezzanotte o più tardi e più bassa in quelli hanno scelto di andare a dormire tra le 22.00 e le 23.00.

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