Tutto quello che devi sapere sul sonno

Piante nemiche dell'inquinamento domestico

8 ottobre 2021

Non solo complementi d’arredo, le piante domestiche servono anche come “filtri” per purificare l’ambiente circostante.

Piante nemiche dell'inquinamento domestico

8 ottobre 2021

TUTTO SUL SONNO

Non solo complementi d’arredo, le piante domestiche servono anche come “filtri” per purificare l’ambiente circostante.

Che combattano l’inquinamento, è risaputo. È stata la Nasa a compiere uno studio approfondito sulla capacità delle piante di purificare l’aria, già alla fine degli anni ottanta. Se ai tempi era già noto che attraverso la fotosintesi clorofilliana assorbissero anidride carbonica rilasciando in cambio ossigeno, gli scienziati americani nel corso degli anni hanno scoperto altro. Molte piante, infatti, sono in grado di eliminare tutte quelle sostanze organiche volatili dannose per la salute. Questo grazie alla presenza di enzimi metilotrofi, che fanno “traslocare” le tossine dal fusto alle radici, dove vengono neutralizzate.

Piante nemiche dell’inquinamento domestico

La loro importanza (anche) in casa

L’inquinamento domestico già oltre dieci anni fa rappresentava una piaga. E oggi è sempre più diffuso. Nel 2010 uno studio pubblicato sul Lancet Respiratory Medicine diceva che era la principale causa di morte legata a fattori ambientali. Per questo è importante scegliere di vivere in un ambiente sicuro, purificato in modo naturale. Prima di scegliere una pianta però, in caso di convivenza con animali domestici, bisogna sempre controllare che non sia tossica per i quattrozampe di casa.

Basta odori… sgraditi

Tra le più diffuse, il Ficus Benjamin è ideale per arredare il soggiorno. Si tratta un sempreverde adatto anche agli esterni,ché dà il suo meglio all’interno, meglio se “in compagnia”. Maggiore è il numero che piante si sceglie di avere, maggiore è la loro attività benefica. Il Ficus, per esempio, è ottimo per eliminare fumo di sigaretta. Ma al tempo stesso neutralizza anche formaldeide, benzene e tricloroetilene che si trovano in cosmetici e detersivi. Necessità di una buona esposizione solare e poca manutenzione, ad eccezione di una annaffiatura regolare. Evitare di esporla ad una temperatura più bassa di dieci gradi. Le stesse proprietà le hanno la kenzia, che richiede poca acqua, e lo 
Spatifillo, che però ha bisogno di molta luce e tanta acqua per crescere sano e forte e, in più, rimuove grandi quantità di acetone nell’aria. E fiorisce in estate.

In camera da letto

Per un lungo periodo si è pensato che le piante non potessero stare in camera da letto perché ruberebbero tutto l’ossigeno. È vero che durante la notte respirano ossigeno ed emettono anidride carbonica, ma in quantità decisamente esigua. E soprattutto va considerato che di giorno fanno il contrario. Dunque via libera ad un tocco di “verde” anche negli spazi in cui si dorme, prestando attenzione a dove collocarlo. Alcune piante, infatti, hanno maggiore bisogno di luce. Altre meno. Le più indicate sono l’Edera del Diavolo, a dispetto del nome, il Ficus Benjamin e la Sansevieria, detta anche Lingua di suocera, che non necessita di molta luce ed è considerata tra le migliori per depurare l’aria degli interni.

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Tiziana Cialdea

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