Tutto quello che devi sapere sul sonno

Insonnia e farmaci

21 aprile 2022

Quando gli episodi di insonnia sono reiterati, meglio rivolgersi agli esperti e, probabilmente, intraprendere una terapia.

Insonnia e farmaci

21 aprile 2022

TUTTO SUL SONNO

Quando gli episodi di insonnia sono reiterati, meglio rivolgersi agli esperti e, probabilmente, intraprendere una terapia.

Sonno (in)sano

Non va mai sottovalutata la condizione in cui ci si sveglia insoddisfatti a causa di un riposo inadeguato perché interrotto o avviato con difficoltà. Se è pur vero che è possibile che si tratti di episodi sporadici, meglio sempre tener d’occhio la situazione. Di certo, qualora l’insonnia si manifesti puntualmente il primo passo da fare è quello di rivolgersi a un esperto della Medicina del Sonno.

Insonnia e farmaci

FARMACI: SI O NO?

Regola numero uno: evitare il fai da te. Una volta accertata la non occasionalità dell’insonnia, probabilmente per risolvere la situazione sarà necessario seguire una terapia che dovrà essere indicata da chi ha studiato la materia e ne sa più della nostra personale… intuizione. Quali sono le terapie più gettonate?

 

Farmaci Ipnotico-sedativi

Sono farmaci capaci di indurre sedazione che vengono sfruttati proprio per favorire il sonno in presenza di insonnia. Il loro impiego va fatto solo se prescritto dal medico e solo se l’insonnia diventa un disturbo tale da inficiare sulla qualità della vita dell’individuo. Appartengono a questa categoria farmacologica le benzodiazepine, i farmaci Z e la melatonina. Quest’ultima è reperibile sia all’interno dei farmaci ad hoc sia sotto forma di integratore.

Ansiolitici e Antidepressivi

L’insonnia può essere sintomo stesso di altri disturbi di origine depressiva. Anche in questo caso, l’impiego di simili medicinali deve avvenire solo se è il medico a prescriverli e le categorie di appartenenza sono quelle degli ansiolitici e antidepressivi.

Fitoterapia e insonnia

In caso di insonnia di lieve entità, la fitoterapia può essere un aiuto valido e risolutivo. Ci sono erbe e spezie dalle caratteristiche “ipnotiche” (ad esempio biancospino, camomilla, melissa, passiflora, tiglio e valeriana) in grado di controllare e risolvere gli eventuali squilibri del ritmo sonno-veglia e, dunque, di restituire serenità e continuità al sonno. In questo caso, lasciarsi andare al fai da te è una tentazione molto forte. Assumere una tisana con continuità e puntualità potrebbe aiutare, inutile negarlo, ma rivolgersi a personale qualificato è sempre l’opzione migliore.

Attenzione alle cause

Dietro all’insonnia ci sono sempre cause da valutare e su cui ragionare. Un check up completo renderà la situazione chiara e affrontabile. E, soprattutto, eviterà che l’insonnia cronicizzi diventando un problema assai più complicato da risolvere.

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Lauretta Belardelli

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