Tutto quello che devi sapere sul sonno

Inemuri: arte giapponese del (non) dormire

22 ottobre 2021

Immaginate cosa succederebbe se il vostro capo vi trovasse a schiacciare un pisolino sulla vostra scrivania… Un fatto del genere sarebbe di certo un valido motivo per sollevarvi dall’incarico senza troppi convenevoli. A meno che non viviate in Giappone

Inemuri: arte giapponese del (non) dormire

22 ottobre 2021

TUTTO SUL SONNO

Immaginate cosa succederebbe se il vostro capo vi trovasse a schiacciare un pisolino sulla vostra scrivania… Un fatto del genere sarebbe di certo un valido motivo per sollevarvi dall’incarico senza troppi convenevoli. A meno che non viviate in Giappone

LA PAUSA QUANDO VUOI

Paese che vai, usanza che trovi. E a volte l’usanza che si trova sarebbe da… importare. Chi non vorrebbe sposare la pratica che in Giappone viene detta “inemuri”, quel dormire da seduto che nel paese del Sol Levante consente a tutti di fare una pausa soporifera a qualsiasi ora del giorno e della notte, anche durante l’orario di lavoro, senza che questo susciti il minimo scalpore. Perché dovrebbe? Si tratta di un mini break ristoratore quando se ne ha bisogno, e non viene affatto considerato “dormire”.

 

Inemuri: arte giapponese del (non) dormire

Ricarica!

Non si può certo dire che il popolo giapponese dorma sugli allori, anzi. È fatto di gente instancabile, estremamente produttiva, che lavora moltissime ore al giorno. Di qui la necessità di una o più iniezioni di energia, da incamerare quando le batterie si stanno scaricando. Come una power bank che ricarica un cellulare, il riposino da seduti ristora la mente e rigenera il fisico che, al risveglio, sarà di nuovo pronto per il successivo turno di lavoro.

 

Altro che vergogna

L’esercizio dell’inemuri è considerato molto positivamente dalla società giapponese. Chi lo pratica è senz’altro persona così dedita al suo lavoro da impegnarsi fino allo sfinimento. Da qui la necessità di spegnere l’attività cerebrale almeno per qualche minuto, senza che nessuno interferisca. Nessuno infatti si sognerebbe di disturbare chi pratica inemuri, qualcuno che magari ha lavorato ininterrottamente per almeno 10 ore di fila. Giapponesi dormiglioni? Niente affatto. Le statistiche rivelano che i giapponesi sono il popolo che dorme meno al mondo. Gli abitanti di Tokyo in media 36 minuti meno di quelli di New York, e 54 in meno di quelli di Parigi.

Dormire ovunque

I lavori sono tanti, gli orari diversi, i posti per fare inemuri quindi sono… tutti, ovunque. In Giappone si trova quindi gente che dorme seduta negli uffici e in parlamento (che si chiama “Dieta nazionale del Giappone”) e non è insolito che qualche sconosciuto si addormenti sulla spalla del vicino in metropolitana. Vi chiedete come si fa a non perdere la fermata dove scendere? Semplice: la scienza ha dimostrato che anche mentre si dorme il cervello è capace di riconoscere i suoni e fare le opportune associazione. Ebbene, a ciascuna fermata metro è associato ad un jingle diverso, che consente ai passeggeri di svegliarsi e andare prontamente e velocemente a… lavorare di nuovo.

CI VUOLE PRATICA

E voi? Sareste capaci di fare inemuri con profitto? La dottoressa Brigitte Steger del Downing College di Cambridge di Londra spiega di aver assistito a questo fenomeno dalla fine degli anni ‘80, in pieno boom economico, durante il quale per fare buona impressione sui superiori gli impiegati cercavano di essere sempre i primi ad arrivare e gli ultimi ad andarsene. Il sonnellino era l’unico modo per sopravvivere ai lunghi turni di lavoro. Ma per avere dei benefici da tale pratica occorre imparare una tecnica particolare, che consente di “essere presenti mentre si dorme”. L’inemuri infatti non è considerato dormire. “Nonostante la persona sia mentalmente lontana, può tornare, appena richiesto, nel momento sociale che sta vivendo” dichiara la Steger. Anche la postura può rimanere la stessa: non è raro vedere lavoratori in giacca e cravatta dormire in piedi o seduti alle loro postazioni.

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Caterina Somma

 

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