Tutto quello che devi sapere sul sonno

Dormire di giorno, anche in ufficio!

4 ottobre 2021

Alzi la mano chi, dopo pranzo, non si concederebbe una mezz’oretta di relax a letto o sul divano. Sono varie le ricerche scientifiche che evidenziano che il riposino pomeridiano fa bene, perché permette di recuperare le energie e facilità la capacità di concentrazione.

Dormire di giorno, anche in ufficio!

4 ottobre 2021

TUTTO SUL SONNO

Alzi la mano chi, dopo pranzo, non si concederebbe una mezz’oretta di relax a letto o sul divano. Sono varie le ricerche scientifiche che evidenziano che il riposino pomeridiano fa bene, perché permette di recuperare le energie e facilità la capacità di concentrazione.

NON SIGNIFICA CEDERE ALLA PIGRIZIA

Durante i mesi più duri della pandemia, con la diffusione capillare dello smart working, trovandosi tra le pareti domestiche tante persone hanno sperimentato i benefici di un’abitudine che ormai è diventata consolidata. Ma con il ritorno in ufficio è possibile continuare a ricaricare le pile con un sonnellino ristoratore? Perché no? Riposare, infatti, non significa cedere alla pigrizia: uno studio realizzato dalla Nasa su piloti militari e astronauti ha messo in rilievo che poco più di mezz’ora di siesta possono migliorare del 34% le prestazioni e, addirittura, del 100% la prontezza dei riflessi. Dormire in ufficio non è una perdita di tempo, ma rappresenta un vantaggio per aumentare la produttività professionale.

 

Dormire di giorno, anche in ufficio!

Un alleato per l’umore (ma non solo)

Rilassarsi dormendo fa sì che al risveglio ci si senta di buon umore. La mancanza di sonno, infatti, aumenta non solo la stanchezza, ma anche l’irritabilità. Oltre a favorire un miglioramento della qualità del resto della giornata e allontanare la depressione. La Fondazione nazionale del sonno di Washington, che da anni porta avanti una campagna di sensibilizzazione per la promozione del sonno e dei suoi effetti salutari: schiacciare un pisolino pomeridiano, anche sul posto di lavoro, è fortemente consigliato. Inoltre, una ricerca della Società Europea di Cardiologia la pennichella pomeridiana mantiene pulite arterie e cuore.

Dove, come, quando e… quanto?

In un ufficio singolo è facile: basta un cuscino sulla scrivania. In una stanza condivisa o addirittura in un open è più difficile, soprattutto per la presenza di luce e rumori, ma dopo le resistenze iniziali ci si può abituare. E ai colleghi scettici o contrari si può sempre ricordare che la una sentenza della Corte di Cassazione del 2010 vieta il licenziamento per i dipendenti dormiglioni. Purché il sonnellino rientri nella pausa pranzo. L’orario migliore per addormentarsi, dunque, è quello immediatamente successivo al pasto. All’estero si può dormire anche di più: nella sede di Google Australia, a Sidney, sono state allestite delle apposite postazioni per rilassarsi dopo la pausa pranzo. Ma il tempo passato a dormire in azienda viene sottratto alle ferie. Meglio contingentare, senza rinunciare. Possibilmente, senza russare.

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Tiziana Cialdea

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