Tutto quello che devi sapere sul sonno

Cosa accade al cervello durante il sonno?

15 ottobre 2021

Fino a pochi anni fa si pensava che di notte il cervello fosse in una sorta di stand-by, una condizione di pausa durante la quale riposare. E basta. Ma non è affatto così! Al contrario, la scienza ha dimostrato che mentre dormiamo l’attività cerebrale è decisamente intensa ed esclusivamente dedicata a svolgere funzioni importantissime.

Cosa accade al cervello durante il sonno?

15 ottobre 2021

TUTTO SUL SONNO

Fino a pochi anni fa si pensava che di notte il cervello fosse in una sorta di stand-by, una condizione di pausa durante la quale riposare. E basta. Ma non è affatto così! Al contrario, la scienza ha dimostrato che mentre dormiamo l’attività cerebrale è decisamente intensa ed esclusivamente dedicata a svolgere funzioni importantissime.

ALTRO CHE SPENTO!

Dormire serve a riposare, a recuperare energie. Questo lo sappiamo tutti. Ma la scienza moderna ha dimostrato che dormire serve a molto, molto di più. Perché il cervello nel sonno è tutt’altro che spento e non solo si occupa di fare “manutenzione” al fisico e alla mente, ma riesce persino a produrre nuove conoscenze. Ma come si è arrivati a queste conclusioni? 

 

Cosa accade al cervello durante il sonno?

Cosa pensiamo

Gli scienziati svizzeri dell’Università di Ginevra (UNIGE), combinando due esami strumentali come la risonanza magnetica funzionale (fMRI) e l’elettroencefalografia (EEG) sono riusciti a capire quello a cui pensiamo mentre dormiamo. Gli esami hanno dimostrato che in questo stato l’attività del cervello fa un lavoro di smistamento delle informazioni elaborate durante il giorno. Mentre dorme, senza stimoli esterni, riesce a fare una sorta di scrematura tra ricordi importanti e meno importanti, riuscendo a conservare soltanto quelli che annovera tra i primi. 

Ricordi e associazioni

Un test molto particolare condotto in Israele dal neuroscienziato Anat Arzi dell’Istituto Weizmann e dai suoi colleghi ha rilevato la capacità degli esseri umani, durante il sonno, di legare un suono ad un odore. I volontari, divisi in due gruppi, sono stati addormentati con un suono legato o ad un profumo o ad un cattivo odore. il test ha dimostrato che al risveglio i primi respiravano a fondo mentre i secondi lo facevano con molta… cautela. Arzi commenta: “Ora che sappiamo che un qualche tipo di apprendimento durante sonno è possibile, vogliamo scoprire quali sono i limiti e quali informazioni possono essere apprese durante il sonno“. 

Dormire e rinormalizzare

Il sonno ha effetti positivi su tutte le funzioni cognitive” afferma la dottoressa Chiara Cirelli, psichiatra e ricercatrice della University of Wisconsin-Madison, eccellenza mondiale nello studio sul sonno e della coscienza, “dall’attenzione, alla memoria, la capacità di dimenticare i dettagli irrilevanti, di integrare nuove forme di informazione con la conoscenza di base”. Ma perché accade? “Quello che ora pensiamo è che avvenga un processo di rinormalizzazione delle sinapsi”. Ma quali sono i meccanismi cellulari che regolano questo processo?

Scrematura necessaria

Quando siamo svegli” continua la dottoressa Cirelli “anche se non vogliamo, impariamo sempre qualcosa di nuovo. Imparare è una condizione che produce un potenziamento delle sinapsi che sono le connessioni tra i neuroni”. Ma questo processo consuma molta energia e alla fine “raggiungano un limite oltre il quale non possono più aumentare. Noi pensiamo che il sonno sia il momento speciale in cui si può fare questa rinormalizzazione, perché nella veglia siamo sempre legati all’ambiente […] mentre durante il sonno il cervello ha un modo di poter calcolare i pesi sinaptici e decidere offline cosa (tra ricordi e informazioni, ndr) deve essere penalizzato e cosa invece deve essere mantenuto e potenziato”.

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Caterina Somma

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